Un concerto d’archi per festeggiare il Natale e il compleanno di Scalero
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Un concerto d’archi per festeggiare il Natale e il compleanno di Scalero
26 dicembre ore 16, Montestrutto, Salone Pluriuso
Il compleanno di Scalero, nato la notte di Natale del 1870, si festeggerà il 26 dicembre ancora nel borgo di Montestrutto, che per le festività si anima come da tradizione di presepi di ogni genere e forma. Alle ore 16, nel Salone Pluriuso, verrà presentata l’anteprima del volume Rosario Scalero. Un maestro tra due Mondi, edito da LIM. Il libro, curato da Stefano Baldi, raccoglie gli atti del convegno internazionale organizzato a Saluzzo il 17 settembre 2021 dall'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, da cui emergono importanti nuovi elementi sulla formazione, sulla biografia e sui riferimenti culturali del maestro piemontese. Eleonora Pagliero, curatrice dell’Archivio Rosario Scalero, Fondo “Monique de Ruette Arnoldi”, Istituto per i Beni Musicali in Piemonte illustrerà l’avanzamento dei lavori dell’archivio con la riproduzione di immagini e fotografie del fondoSeguirà, alle 16.30, un concerto di giovani musicisti, con l’Orchestra della Cappella Musicale della Cattedrale di Ivrea, diretta da Antonio Mosca e i bambini dei corsi Suzuki di Biella diretti Liana Mosca, che eseguiranno pezzi del repertorio classico e brani tradizionali natalizi da tutto il mondo. Tra questi anche la canzoncina per il Natale Celeste Bimbo di Angelo Burbatti (Montalto Dora, 1868 – Ivrea, 1946 ) e Gesù Bambino, Pastorale, di Pietro Alessandro Yon (Settimo Vittone, 1886 – New York, 1943).
Alla musica si alternerà la lettura da parte dei bimbi di estratti dall’Egloga Il Natale di Costantino Nigra. Concluderà il pomeriggio un brindisi a cura della cantina “La Turna” di Montestrutto.
“Autunno Scalero nasce dall’idea di tenere viva l’attenzione che si è creata intorno al personaggio di Rosario Scalero, anche grazie alle nuove pubblicazioni e ai nuovi fermenti artistici del territorio, nell’attesa di poter organizzare una nuova edizione del Festival. Aspettiamo tanto pubblico per un bellissimo concerto di Natale e per festeggiare il compleanno di Rosario Scalero nato e morto nella notte di Natale rispettivamente del 1870 e del 1954” racconta Chiara Marola, ideatrice e direttrice dell’iniziativa.
Concerto a ingresso libero con offerta gradita. Si ringrazia il Comitato di Frazione di Montestrutto per il fondamentale supporto organizzativo.
Orchestra della Cappella Musicale della Cattedrale di Ivrea
Violinisti dei Corsi Suzuki di Biella preparati da Liana Mosca
Maristella Salaris, Luigi Vassia, Liana Mosca, Chiara Marola, Alessandro Pavone, Emma Aceto, Giorgia Milano, Linda Compagnoni, Camilla Aceto, Dante Scalamonti, Martina Salaris violini
Margherita Aceto, Giacomo Pozzo, viole
Claudia Vassia, Daniele Bovo, Giovanni Pozzo, Martino Scalamonti, Maddalena Bovo, violoncelli
Antonio Mosca, direttore
Testi estratti dalla Egloga di Natale di Costantino Nigra “IL NATALE”
Bella stella Brani dal primo libro Suzuki
Canzone francese
Venite bambini
Ninna Nanna Johannes Brahms
Brani natalizi
Tu scendi dalle stelle Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Italia
O Tannembaum Canto popolare, Germania
Santa Notte Franz Xaver Gruber, Austria
Deck the halls Tradizionale gallese, Inghilterra
Gli angeli delle campagne Tradizione, Francia
Adeste Fideles John Francis Wade, Inghilterra
Joy to the word Isaac Watts, Inghilterra
Musette (Andante Pastorale) Johan Sebastian Bach
Dona nobis pacem Anonimo
Celeste bimbo, canzoncina per il Natale Angelo Burbatti, Ivrea
Gesù bambino, pastorale Pietro Alessandro Yon, Settimo Vittone
Antonio Mosca studia fisarmonica dall’età di otto anni con Aldo Canzano. Adriano Olivetti ha la possibilità di ascoltare Antonio durante una colonia Olivetti a Champoluc e da quel giorno l’ingegnere inizia a sostenere finanziariamente gli studi del giovane musicista. Dall'età di undici anni Antonio studia violoncello al Collegio di Musica del Foro Italico. Si diploma con Giuseppe Selmi e successivamente con Gaspar Cassadò. In breve tempo diventa Primo Violoncello dell'Orchestra da Camera di Zurigo. Poi dell' OrchestraSinfonica della Rai di Torino. Dal 1974 Antonio si dedica completamente all’insegnamento sia presso il Conservatorio di Torino sia aprendo a Chiaverano, nel 1975, la prima scuola Suzuki italiana. Insieme alla moglie musicista statunitense Lee Robert Mosca, è il principale propulsore in Italia del metodo “della lingua madre” del didatta giapponese Shinichi Suzuki.
L’Orchestra d’archi della Cappella Musicale della Cattedrale di Ivrea è formata da una quindicina di allievi tra i 9 e i 18 anni preparati da Antonio, Lee e Liana Mosca. L’orchestra da ormai diversi anni accompagna la Schola cantorum della Cattedrale dell’anno liturgico durante le celebrazioni presiedute dal Vescovo (Epifania, Pentecoste, Assunta, Immacolata) che incoraggia questa bella realtà giovanile.
ll volume “Rosario Scalero. Un maestro tra due mondi” raccoglie le relazioni presentate al convegno internazionale (Saluzzo, 17 settembre 2021) dall'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, che conserva l'archivio di Rosario Scalero (1870-1954), ora riordinato e reso disponibile. Un'occasione per aggiungere particolari alla sua biografia, a partire dagli anni di formazione, dai rapporti con l'ambiente musicale torinese al decisivo soggiorno a Vienna e alla parentesi a Roma, e per aggiornare le conoscenze sulla creatività di Scalero per il violino, suo strumento prediletto, ma anche su altre pagine del suo catalogo, quali quelle pianistiche e orchestrali. Ne esce inoltre approfondito il costante riferimento di Scalero alla grande tradizione classica, Bach e Brahms soprattutto, alla base del suo efficacissimo modo di insegnare la composizione. Ricevono così nuova luce i legami tra il maestro e i suoi allievi e le sue allieve dei corsi da lui tenuti a New York e a Filadelfia successivamente alla prima guerra mondiale - alcuni di essi destinati a luminose carriere: Nino Rota, Gian Carlo Menotti, Samuel Barber i principali. Fondamentale in quanto scenario di tutte queste vicende musicali la residenza estiva del maestro, il castello di Montestrutto.
Stefano Baldi, laureato in Storia della Musica, da più di venti anni collabora con l'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte (IBMP) con ricerche sul territorio ed è coordinatore del progetto di Censimento e Catalogazione dei Fondi Musicali IBMP - Regione Piemonte. Ha pubblicato articoli e curato volumi. Lavora come bibliotecario presso l'Università di Torino.
Eleonora Pagliero si diploma in pianoforte sotto la guida di Sandro Zanchi e parallelamente inizia a lavorare presso l'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, a fianco del musicologo Alberto Basso. Formandosi nel campo della catalogazione e valorizzazione del patrimonio bibliografico e archivistico, si è recentemente occupata della cura e conservazione dell'archivio relativo al compositore e insegnante Rosario Scalero, e della digitalizzazione e descrizione del corposo e prezioso epistolario.
Nel borgo di Montestrutto, frazione di Settimo Vittone, per tutto il periodo natalizio è possibile visitare “Presepi nel borgo”, un’iniziativa nata dalla passione per i presepi di alcuni abitanti della frazione che anno dopo anno ha contagiato l’intero borgo, trasformandolo in un presepe a cielo aperto. Ogni finestra, ogni muretto diventa location perfetta per una piccola "opera" che celebra la tradizione del Natale. La mostra dei presepi lungo le vie sarà allietata da musiche in filodiffusione, e dalle luminarie. Le mostre saranno aperte dall’ 8 dicembre al 6 gennaio festivi e prefestivi pomeriggio e sera, mentre dal 27 dicembre al 6 gennaio anche le sere feriali. Serata di chiusura venerdì 6 gennaio con l’arrivo delle "Befane". Sarà possibile gustare anche dolci della tradizione, vin brûlé e cioccolata calda.
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