Rassegna letteraria estiva - Castello Malgrà
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Il Castello Malgrà di Rivarolo Canavese ospita l’ottava edizione della rassegna letteraria estiva “I luoghi e la lettura: serate d’autore” promossa dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca comunale “Domenico Besso Marcheis” in collaborazione con l’Associazione “Amici del Castello Malgrà” e la libreria Il Punto.
Primo appuntamento nel cortile del Castello venerdì 24 giugno alle ore 21.15: lo scrittore torinese Enrico Pandiani presenterà Fuoco (Rizzoli, 2022), romanzo d’apertura della nuova serie della banda Ventura, dopo il fortunato ciclo de Les Italiens.
Protagonisti del nuovo filone narrativo sono quattro ex detenuti francesi, evasi durante un trasferimento verso il carcere di Lione e che hanno ricostruito le rispettive nuove vite a Torino. Max Ventura, marsigliese, ex rapinatore di banche, ha avviato un ristorante insieme alla compagna. Abdel, algerino con profondi occhi azzurri e il viso segnato da un passato dissoluto, ha aperto un’officina di auto d’epoca. Sanda, originaria del Madagascar, non passa inosservata con la sua criniera di ricci disordinati e lo sguardo ombroso. Dopo gli anni da ballerina al Crazy Horse di Parigi, ora lavora in una palestra di arti marziali. Victoria, alsaziana affascinante e malinconica, è stata coinvolta in una truffa dal compagno e ora ha ricominciato con il cuore spezzato e una figlia. Ma un giorno tutto cambia, di nuovo. Uno strano individuo si presenta al ristorante di Max. Si fa chiamare Numero Uno. Irromperà nelle loro esistenze per sconvolgerli, trascinandoli in una storia pericolosissima che riporterà a galla il loro passato.
Nella narrazione di Pandiani la realtà è un elemento di riferimento, sia per aspetti di cronaca, sia per le ambientazioni: “Fuoco” è anche un modo per rileggere due quartieri torinesi complessi come Aurora e Barriera di Milano.
Giovedì 30 giugno, Giulia Binando Melis presenterà La bambina sputafuoco, esordio pubblicato da Garzanti a inizio 2022 e già apprezzato in tutta Europa.
Un romanzo dedicato all’amicizia e alla fantasia, con protagonista Mina che nel reparto infantile in cui è ricoverata incontra Lorenzo e dopo le prime battute scontrose, nasce un’amicizia profonda.
“Lui era infuriato, urlava forte e mi ha lanciato un’occhiataccia. Ma io lo so che era solo molto arrabbiato, come me. Stare qui non ci piace per niente e questo è stato un ottimo motivo per diventare amici. Insieme facciamo sul serio. Siamo davvero due brutti ceffi e di fronte a noi se la danno tutti a gambe, perfino la paura. Contro di lei usiamo l’immaginazione, che ci fa vincere sempre. Che ci fa sentire forti e coraggiosi. E di coraggio ne abbiamo bisogno, per mettere a punto il nostro piano segreto. Un piano di fuga coi fiocchi. Perché io e Lorenzo dobbiamo scappare. Andarcene via dall’ospedale dentro cui viviamo ormai da troppo tempo e raggiungere il mondo fuori. Perché quando rivedremo il cielo ogni cosa cambierà. Perché quando siamo insieme non ci batte nessuno.”
La narrazione in prima persona di Mina risuona con il bambino che ogni lettore porta dentro di sé: un punto di osservazione da recuperare anche per le sfide da adulti. Dialogherà con l’Autrice il regista rivarolese Fabio Bobbio.
Venerdì 8 luglio la tipografia editrice Baima e Ronchetti di Castellamonte presenterà un nuovo capitolo della fortunata serie di Don Prusot, il personaggio ideato dal poirinese Giuseppe Grinza.
In Don Prusot e l’Amelia innamorata si intrecciano un matrimonio contestato, con un’eco manzoniana e la conquista dello spazio da parte dei sovietici, con relativi sbandamenti teologici del prevosto. Ad aggravare la situazione, anche una pandemia che coinvolge il borgo di Pravorino, mettendo a dura prova il medico condotto Sigilin. Riuscirà Don Prusot a superare le intemperanze della perpetua Amelia e ritrovare la quiete provinciale cui è abituato?
Ultimo appuntamento venerdì 15 luglio con Beppe Pezzetto, già Sindaco di Cuorgnè, e il suo diario di viaggio Pala e Tequila, edito da Hever.
Una missione in Messico con una pala e una bottiglia di tequila nello zaino, da seppellire in un luogo significativo e spirituale, per compiere una sorta di rito scaramantico, che sarà come la cerimonia del passaggio tra la gioventù e l’età adulta. Per mettere ordine nella sua vita, pure se a trent’anni era già ricca di stimolanti esperienze anche professionali, di amici vicini e lontani, l’Autore sente l’esigenza di guardarsi indietro per fissare un riferimento, purché individuabile, su una mappa. L’itinerario gli riserverà sorprese e incontri inaspettati con persone che gli regaleranno stimoli per pensare alla propria esistenza in modo diverso.
i riferimenti musicali e cinematografici che scandiscono la narrazione, portano il lettore in una macchina del tempo ritrovare gli spensierati anni Novanta.
Con accesso da Via Farina n. 57, le serate si svolgeranno ad ingresso libero nel cortile del Castello Malgrà. In caso di maltempo, l’appuntamento sarà rinviato a data da destinarsi.
Per informazioni è possibile contattare la Biblioteca Comunale al n. 0124-26377 – biblioteca.rivarolocanavese@gmail.com
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