Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

23 novembre 2024📍 Ivrea

Questo evento si è già svolto.

È una pagina dell'archivio di CanaveseToday. Guarda gli eventi in programma a Ivrea.

La Terza Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza  sta arrivando in Italia. Dopo le due marce mondiali del 2009-2010 e del 2019-2020, è partita il 2 ottobre da San José de Costa Rica e si concluderà in Costa Rica il 5 gennaio 2025 dopo avere toccato centinaia di città dei 5 continenti.

Dopo avere attraversato l’America settentrionale, l’Oceania e l’Asia, è arrivata in Europa.

Il sabato 23 novembre pomeriggio, volontari della Marcia faranno tappa a Ivrea.

Alle ore 16 si farà un corteo nel centro città, da Piazza Balla a Piazza Ferruccio Nazionale, dove si concluderà la manifestazione davanti al Municipio, con letture e canzoni di pace.

Siamo tutte e tutti invitati a partecipare, per innalzare e rafforzare la voce di coloro che, in ogni continente, vogliono un mondo senza guerre e ingiustizie.

Sarà per la città di Ivrea il 144° sabato con un presidio per la pace.

 

FINALITA’ della MARCIA

  • Denunciare la grave situazione mondiale, caratterizzata da guerre, massacri e conflitti crescenti, con il rischio di una guerra mondiale nucleare. Per contrastare l'aumento della spesa per gli armamenti, mentre in aree sempre più vaste del pianeta molte popolazioni sono emarginate dalla mancanza di diritti umani, cibo e acqua.
  • Chiedere il disarmo nucleare e a tutti gli Stati di approvare il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari.
  • Continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fatto che solo attraverso la "nonviolenza" si può raggiungere la "pace" e si può aprire il futuro all'intera specie umana.
  • Evidenziare le varie azioni positive che individui, gruppi e popoli stanno già intraprendendo in molti luoghi per garantire l'effettiva attuazione dei diritti umani e della non discriminazione, e per promuovere la collaborazione, la coesistenza pacifica e la non aggressione.
  • Sostenere: un pianeta ecologicamente sostenibile, l'obiezione di coscienza alla guerra come diritto fondamentale, la riforma dell'ONU in senso democratico con l'abolizione del diritto di veto, l'educazione alla nonviolenza a tutti i livelli scolastici.