Giugno 1975, l'agguato alla Spiotta e l'inchiesta che ha riaperto il caso Gancia

18 maggio 2024📍 Ivrea

Questo evento si è già svolto.

È una pagina dell'archivio di CanaveseToday. Guarda gli eventi in programma a Ivrea.

Sabato 18 MAGGIO Ore 21.00
LIBRERIA MONDADORI Piazza Freguglia 13 Ivrea

Nicola Brigida
Bruno D'Alfonso
Simona Folegnani
Berardo Lupacchini
Guido Salvini

GIUGNO 1975, L'AGGUATO ALLA SPIOTTA E L'INCHIESTA CHE HA RIAPERTO IL CASO GANCIA
tratto dal libro di Folegnani e Lupacchini "Radiografia di un mistero irrisolto" (Ed. BibliotheKa)

modera Luca Scognamillo docente di storia

Cosa successe tra il 4 e il 5 giugno 1975 quando il re degli spumanti Vittorio Vallarino Gancia venne sequestrato a Canelli dalle BR e liberato dopo un durissimo conflitto a fuoco con i carabinieri alla cascina Spiotta? Una vicenda tragica, mai chiarita davvero, la cui storia giudiziaria che ne derivò è rimasta ricca di omissis. Nella fulminea liberazione di Gancia, intanto, persero la vita Giovanni D'Alfonso, un carabiniere di 45 anni, padre di tre bambini, e Mara Cagol, la brigatista che fondò le BR insieme al marito Renato Curcio. Un episodio assolutamente non secondario nella storia delle Brigate Rosse, che sotto la guida di Mario Moretti, proprio a partire da questo momento, entrerà in una nuova fase armata, di sangue e orrore. Uno dei terroristi, mai identificato, quel giorno però riuscì a fuggire attraverso la vegetazione. E a Bruno D'Alfonso, figlio del carabiniere ammazzato, la giustizia solo a metà di quella vicenda non l'ha mai né convinto, né soddisfatto. Oggi, a distanza di cinquant'anni, grazie all'apporto investigativo di D'Alfonso e all'inchiesta del libro di Simona Folegnani e Berardo Lupacchini, il caso è stato riaperto e vedremo in quali direzioni.