Etiopia: il nostro posto al sole

27 ottobre 2023📍 Ivrea

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L’Associazione “IL SOGNO DI TSIGE ODV ”, in collaborazione con SPI/CGIL, ZAC, MOZA e Archivio Audiovisivo Canavesano allestisce dal 26 al 29 Ottobre una mostra con eventi vari in Sala S. Marta ad Ivrea “ETIOPIA: IL NOSTRO POSTO AL SOLE?” I fantasmi del passato e uno sguardo al futuro.

Mostra “Memorie coloniali”
La Mostra “Memorie coloniali”, si basa su una selezione dell’amplissimo materiale fotografico raccolto dall’Associazione “Il sogno di Tsige” e dall’Archivio Audiovisivo Canavesano sulla partecipazione degli italiani all’avventura coloniale abissina. Copia del materiale fotografico fa parte del progetto nazionale “Returning and Sharing Memories” ed è stato dato all’Istoreto di Torino.

La mostra Memorie coloniali e gli incontri pubblici ripercorrono anche un periodo della storia d’Italia che gli
italiani sembrano aver dimenticato. e sul quale non è mai stata fatta una riflessione critica pubblica. Il “sogno dell'’impero” accarezzato da Mussolini nel 1936, è raccontato da una cinquantina di pannelli che a poco a poco introducono il paese odierno. Le grandi foto colgono i volti di uomini, donne, bambini e anche attraverso video, vuole richiamare un periodo dimenticato della nostra storia con la conquista armata di un paese e la sua colonizzazione, la repressione della popolazione civile inerme.

A questa avventura parteciparono migliaia di italiani, molti costretti, perché richiamati alle armi, altri per una scelta personale ideale, legata all'epoca fascista, o per cercare nuove opportunità che l’Italia degli anni Trenta non offriva. L’Etiopia non fu mai colonizzata, per la forte opposizione interna. La presenza italiana nel Corno d’Africa fu come una meteora: appena cinque anni. Lasciò però tracce indelebili che il tempo non ha cancellato e che continuano  oggi. La mostra presenta le testimonianze di uomini e donne del territorio piemontese che, emigrati dall'Italia, hanno vissuto in Etiopia il disagio della migrazione, la speranza di una nascente imprenditoria, il trauma della guerra e
l’efferatezza della prigionia.

Nel libro “Vite di ricordi, memorie di una storia” edito a cura dell'’associazione il sogno di Tsige” in collaborazione con
l’Archivio Audiovisivo Canavesano (presente in mostra per quanti ne fossero interessati) sono riportate molte di queste storie che attraverso lettere e pagine di diario, sono una testimonianza di come vissero quell'avventura coloniale quanti vi parteciparono.

Presentazione delle attività svolte dall’Associazione Il Sogno di Tsige che opera in Adwa, nel Tigray, testimonianze di
volontari e di etiopi, illustrazione con video sulla realtà attuale dell’Etiopia  L’Associazione “Il sogno di Tsige” supporta in Etiopia progetti volti all’autosufficienza delle persone, favorisce la frequenza scolastica dei bambini e l’aiuto agli anziani non autosufficienti. In Italia promuove l’incontro interculturale con diversi Istituti comprensivi del territorio e la conoscenza del periodo della colonizzazione italiana. La Mostra sarà visitabile il giovedì e venerdì dalle ore 10 alle ore 23, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 19 e su prenotazione, tutti i giorni per gruppi e  colaresche. (Ass. Il Sogno di Tsige tel. 340 2756013)

Programma Eventi
Giovedi 26 ottobre (mostra aperta dalle ore 10) Ore 20.30 Saluti dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni organizzatrici dell’evento  L’evento sarà trasmesso su YouTube canale “Il Sogno di Tsige – conferenza”
Ore 21 Intervento di Elisabetta Frascaroli dell’associazione MOXA di Modena sull’attività del Centro di documentazione Memorie Coloniali – CDMC con particolare attenzione al progetto per la decolonizzazione della toponomastica e al ricordo del massacro del 19 febbraio 1927 per una richiesta condivisa di istituire il 19 febbraio come giorno della memoria dei nostri massacri coloniali Farà seguito l’Intervento di Matteo Dominioni storico
del colonialismo italiano che si occupa di crimini di guerra dell’Italia fascista. Studioso dell’Africa, da molti anni svolge attività di ricerca sul genocidio ruandese del 1994. Tra le sue pubblicazioni Lo sfascio dell’Impero
(Laterza) e I prigionieri di Menelik (Mimesis). Uno sguardo alla situazione odierna nel corno d’Africa con particolare riferimento alla situazione del Tigray devastato da una guerra completamente ignorata.

Venerdì 27 ottobre (mostra aperta dalle ore 10) Ore 21.00 conferenze dello scrittore Paolo Calvino, che si è occupato di storia del colonialismo in vari modi, ma tutti di carattere divulgativo: anni fa come insegnante, ora  ollaborando a progetti didattici, all'allestimento di mostre e di rassegne cinematografiche, per la stesura del suo libro "In guerra non andare", dove a partire dalle lettere del nonno, militare in Etiopia ne ha ricostruito le vicende. svolge attività di volontariato per i diritti umani con Amnesty International Farà seguito la conferenza della Prof.ssa Annamaria Fantauzzi antropologa e psicologa clinica, docente all’Università di Torino, presidente Prati-care ONLUS:
Sabato 28 ottobre (mostra aperta dalle ore 10 alle ore 19)

ALLO ZAC ORE 20 Cena etiope preparate da migranti presenti in Italia. Rito del caffè etiope preparazione e degustazione con esposizione di prodotti etnici etiopi, allo scopo di raccolta fondi e come avvicinamento, conoscenza e accoglienza di un’altra cultura Presentazione dell'intero paese con i suoi siti storici, i suoi laghi e parchi e il ricchissimo patrimonio di esseri viventi che popolano il paese africano Il Sogno di Tsige è forse la prima organizzazione occidentale a cooperare con una associazione  africana senza assumere la guida del progetto, ma ponendosi nella situazione di coprogettare per sostenere a 360 gradi l’attività che il progetto The Gobezie Goshu creato da Tsige Roman Gobezie Goshu nativa di Adwa, prima donna etiope a laurearsi in farmacia svolge per sostenere anziani non autosufficienti e inviare a scuola più di mille bambini. L’obiettivo del sogno di Tsige è dare autosufficienza al progetto etiope, per ridare dignità e lavoro ad una terra dove la povertà e la morte per fame sono endemici. Ritiene che in questo momento sia quanto mai necessario cercare di ripristinare quanto distrutto da una guerra devastante di cui poco si è parlato, portare avanti progetti come questi rappresentano l’unico modo per contrastare l'emigrazione e la tragedia dei migranti e dei loro barconi che affondano nel Mediterraneo.