Antinomia presenta il nuovo videoclip «Zhero» al Museo Garda
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Gli ANTINOMIA tornano con un nuovo singolo inedito e con nuovo videoclip, “ZHERO”, disponibile a partire da MARTEDI’ 21 GIUGNO, su iTunes e nei migliori digital store. In ascolto su Spotify, Deezer e in visione su YouTube. Il videoclip di ZHERO, realizzato all’interno della suggestiva location dell’Anfiteatro Romano di Ivrea (TO), verrà presentato in anteprima presso il Museo Civico P. A. Garda di Piazza Ottinetti a Ivrea (TO) www.museogardaivrea.it , SABATO 18 GIUGNO alle ore 15:00 (Ingresso gratuito). L’evento sarà presentato in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia organizzate in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Musei il quale porterà anche alla visita guidata dello stesso sito archeologico dell’anfiteatro e del Museo Garda. Per maggiori informazioni su GEA: https://bit.ly/3O23HBE
Il singolo arriva a breve distanza da “JIL”, prima pubblicazione di questa nuova fase che ha definitivamente sancito la crescita musicale della rock band piemontese guidata da Riccardo Rizzi dai suoi esordi ad oggi. Dopo la vittoria del “Grande Nazione Rock Contest” promosso dai Litfiba e Virgin Radio che li ha portati ad esibirsi sul palco insieme alla storica band toscana nel 2012, e a compimento della prima trilogia dedicata all’uomo, con la pubblicazione di “Illusioni Ottiche”, “Mantra” (prodotto da Madaski, Africa Unite) e “Kronos” (Egea Music) e dopo aver suonato nelle principali città italiane, il gruppo si riaffaccia nel panorama nostrano con il nuovo progetto audio visivo “ZHERO”. Registrato e mixato da Fabrizio Cerutti, “ZHERO” è stato masterizzato presso la “Maestà” Studio di Tredozio da Giovanni Versari, già vincitore del Grammy Award per il mastering dell’album “The Drones” dei Muse nel 2016 e da anni “uomo del suono” di artisti quali Afterhours,Subsonica, Marlene Kuntz, Negramaro.
“Zhero” è un brano rock dinamico con un sound deciso e moderno. Proseguendo sul filo del nuovo concept originato da “JIL” che narra le gesta della cassandra contemporanea, profetessa della crisi della civiltà umana nel mondo globalizzato, “ZHERO” incarna altresì il “Mostro” che trasforma i connotati della società. Sciamano allegorico rappresentante del capitalismo moderno, che attraverso l’azzeramento dei valori, delle radici culturali e delle identità, favorisce il crearsi di un “mondo nuovo” assoggettato alla paura, alla solitudine, alla privazione delle libertà individuali e alla disperazione. La regia e le riprese del videoclip di "Zhero" sono curate da “Jupiter Lab”, il Laboratorio creativo fondato dallo stesso Rizzi, che ha guidato la direzione artistica del progetto, con l’ausilio di Patrizia Rizzi alle riprese, sceneggiatura, costumi e fotografia e di Riccardo Ruotolo per le riprese aeree. Il video è stato interamente girato nel mese di aprile 2022 presso la storica location dell’Anfiteatro Romano di Ivrea (TO) con la concessione del Ministero della Cultura, della Città di Ivrea (TO), del Museo Civico P.A. Garda e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.
La scelta della location, caratterizzata anche dalle poliedriche stratificazioni urbane successive che ne fissano la sua unicità e nella sua ostinata “sopravvivenza” ultramillenaria, incarna inoltre il simbolo delle contraddizioni e dei limiti della società contemporanea. La stessa scelta si pone in continuità con il progetto audio-visivo della band atto a far interagire la propria proposta musicale con i luoghi storici del territorio, come le collaborazioni passate con il FAI per la realizzazione del video "Ombra" presso il Castello di Masino di Caravino (TO), con la Città di Cuorgnè (TO) nei locali del Teatro "Pinelli" per "Illusioni ottiche”, all'interno del Parco del Gran Paradiso per il video "Out of time" nonché con realtà urbane moderne quali la collaborazione con GTT per il brano "Il sognatore" nei vagoni della metropolitana Torinese.
L’Anfiteatro Romano, pregno di una storia più che millenaria, il quale si pensa potesse ospitare oltre diecimila spettatori e i cui resti sono stati riscoperti soltanto nel secolo scorso, cosa che ha determinato la costruzione inconsapevole di un tracciato urbano di palazzi praticamente adiacenti ad esso, era dedicato a i giochi dei gladiatori, agli spettacoli di vario genere e di caccia nonché alle esecuzioni capitali. Lo script vede la band, vestita con abiti contemporanei total black e con in volto i segni di epoche tribali passate, esibirsi all’interno dell’Anfiteatro in un catartico rito “cerimoniale” teso all’ammonimento delle nuove generazioni rispetto ai rischi futuri di uno sviluppo diretto alla cancellazione del passato e dei pericoli dettati dall’uso distorto di fenomeni sociali come ad esempio quelli derivati dalla “cancel culture”.
L’art work di copertina si presenta essenziale nella forma con un contrasto di colori nero e bianco minimale che pone al centro un gioco geometrico in opposizione di elementi di rimando primitivo; essi definiscono il fulcro del tema trattato dal brano nell’eterno ritorno del conflitto tra progresso e natura.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito della band www.antinomia.it e i social dedicati.
www.facebook.com/antinomia - www.youtube.com/antinomiaofficial
www.instagram.com/antinomiaband - www.twitter.com/antinomiaband
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