La Torino del Cit, Occhiali e matite
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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Castellamonte guidato da Claudio Bethaz ed il Consiglio di Biblioteca organizzano un weekend ricco di eventi:
1. Venerdì 1° dicembre 2023 alle ore 21,00 presso il Centro Congressi “Piero
Martinetti” a Castellamonte verranno presentati i 2 libri dell’editore Hever:
“La Torino del «Cit». Campioni e gregari della provincia più rosa d'Italia” di
Franco Bocca (2023)
Per quale motivo Torino, che da troppi anni non esprime più un Campione del
pedale con la C maiuscola, viene tuttora definita la provincia più rosa d’Italia, come
suggeriscono anche il sottotitolo di questo volume e il colore della sua copertina?
Franco Bocca, appassionato storico del pedale, lo spiega con dovizia di particolari
nell’introduzione a un libro che è soprattutto un atto d’amore e una sorta di
restituzione nei confronti di Nino Defilippis, il “Cit”, l’eroe della sua giovinezza, che
per primo gli ha instillato la passione per le due ruote. Ma ci sono anche tutti gli altri
protagonisti di quella stagione irripetibile, da Guido Messina ad Angelo Conterno, da
Italo Zilioli a Franco Balmamion, e ancora Giancarlo Astrua, Tino Coletto, Riccardo
Filippi, Walter Martin, senza dimenticare i gregari di lusso e tanti altri ancora. Un
ampio capitolo è dedicato alle numerosissime tappe del Giro d’Italia che si sono
concluse in provincia di Torino. L’Autore ha raccontato storie e aneddoti riguardanti i
campioni più affermati, dando però spazio anche a chi campione non è diventato, pur
dedicando al ciclismo, con impegno e passione, i migliori anni della propria
giovinezza.
“Occhiali e matite. Per una vita colorata” di Gloria Bellino (2023)
Gloria ama i colori vivaci, quelli dei pastelli o delle maglie, dei fiori di
montagna, del cielo sereno o del mare aperto. Le circostanze della vita avrebbero
potuto portarla a vedere il mondo “in grigio”, ma così non è stato. Con volontà e
tenacia, seppure tra momenti di sconforto, ha saputo rialzare la testa e cambiare la
lente con cui osserva la realtà. È solo guardando dritto in faccia le proprie difficoltà
che le si riesce a dominare, pur senza superarle, e le si rende sopportabili. La vita non
è ciò che si vede, è come la si guarda. Si possono avere dieci decimi per occhio ed
essere ciechi, se non ci si mette l’attenzione e l’amore in quello sguardo. I ricordi le
hanno sempre fatto compagnia: avendo un’ottima memoria, è stata spesso lei a essere
l’archivio storico di fatti, date, particolari eventi. Nel racconto di una vita normale, in
un paese della provincia piemontese, si snoda una storia lunga sessant’anni, costellata
di suoni, profumi, emozioni e amicizia. In questo libro si racconta come la
convivenza con i propri limiti, qualunque essi siano, non è sempre facile, ma è
necessaria. Spesso è un peso, ma a volte è un motivo in più per non mollare.