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Chiesa di San Gaudenzio

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La chiesa di San Gaudenzio ad Ivrea, piccolo gioiello di architettura tardo barocca piemontese, venne edificata tra il 1716 ed il 1724 per iniziativa del prevosto della cattedrale don Lorenzo Pinchia, grazie anche a generose offerte pubbliche. Il fervore popolare che sostenne l'iniziativa testimoniava la devozione del popolo eporediese per la figura di san Gaudenzio, santo del IV secolo che fu vescovo di Novara ai tempi della prima cristianizzazione del Piemonte, e che la tradizione vuole nativo proprio di Ivrea. Dieci anni dopo venne costruita la sacrestia sopra la quale venne posto il coro e, negli stessi anni, iniziò l'edificazione dell'elegante campanile.
La chiesetta, al tempo della sua costruzione, sorgeva su una piccola altura posta fuori dell'abitato di Ivrea. Su tale altura salì per molti anni la processione che aveva luogo il giorno della festa del Santo. Oggi la chiesa è quasi soffocata dalle abitazioni civili che la circondano, ed è raramente aperta al pubblico.
Sono da notare  i pregevoli affreschi posti sulle volte e sulle pareti, con figure allegoriche, episodi della vita di San Gaudenzio e decorazioni floreali. In alcuni paesaggi che fanno da sfondo alle scene è riconoscibile la città di Ivrea con il suo castello dalle rosse torri e le sue chiese notevoli. In una scena dipinta su un sovrapporta è ripresa la versione agiografica della vita del santo che narra di come, essendo costretto a fuggire da Ivrea sotto minaccia di morte, egli abbia trovato ricovero, la notte prima della partenza, sopra una roccia posta proprio nel luogo in cui oggi sorge la chiesa ed, il mattino seguente, egli abbia steso il suo mantello sulla Dora riuscendo miracolosamente a farsi trasportare in salvo. In effetti il grazioso altare in marmo - realizzato nel 1764 - è posto proprio davanti alla roccia (lasciata visibile) che la tradizione vuole abbia accolto l'impronta del santo, trasformandosi per lui in un più comodo giaciglio. ( da Wikipedia )

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